Nei locali della vecchia lavanderia del
Grand Hotel, Franco Aliberti e
Andrea Muccioli aprono
ÈVVIVA, dolci e cucina a scarto zero.
Un luogo del cibo, che parte da un pensiero semplice,
appassionato e forte: sprecare il meno possibile di ciò che
ci offrono la natura e la mano dell’uomo.
ÈVVIVA è, contemporaneamente, caffetteria,
pasticceria, ristorante, scuola di cucina e negozio dove
poter comprare, oltre che cibo, anche ogni oggetto presente.
Il progetto è stato realizzato con l’architetto Luca
Tausani Ferrini e il fotografo, art director,
Pippo Onorati.
Scarto zero significa saper utilizzare e trasformare il più
possibile anche parti dei prodotti che normalmente vengono
scartate. Imparare a sprecare il meno possibile, utilizzando
ogni materia prima nella propria integrità e interezza, e
non solo per la sua parte più nobile.
Tutto ciò diventa ancora più importante se, come avviene a
ÈVVIVA, ogni materiale o prodotto
utilizzato viene scelto per la sua assoluta qualità,
stagionalità e provenienza, certa, da una produzione
artigianale e naturale.
Tendere il più possibile verso l’assoluto non spreco è un
pensiero che va oltre la cucina. Significa recuperare,
reinterpretandoli , i materiali e gli oggetti più diversi,
spesso destinati alla soffitta, restituendogli dignità e
senso. ÈVVIVA è una vetrina per questo modo
di vedere le cose e per i suoi interpreti. Una sorta di
laboratorio culturale di tanti artisti e artigiani
Ciò è’ molto divertente. E spesso costa meno.
All’interno di ÈVVIVA sarà sempre ‘viva’ una
Mostra d’arte curata dalla Galleria Rosini
Gutman di Riccione.
La brigata di ÈVVIVA ha un’ età media
inferiore ai 30anni ed è composta da cuochi, pasticceri e
sommelier professionisti.